Assomil informa
Rinnovo contrattuale: ieri si, oggi no.

Dopo l’ultimo incontro per il rinnovo contrattuale quasi tutte le apcsm partecipanti si sono sperticate nel divulgare reel e comunicati per evidenziare il disappunto per la scarsità delle risorse (le stesse all’apertura dei tavoli di negoziazione) messe a disposizione dal Governo.
Viene da sorridere ascoltare come oggi siano rigettate proposte di ripartizione che nel precedente rinnovo sono state pretese, ottenute, sottoscritte e rivendicate, nonostante noi di Asso.Mil. avessimo denunciato per tempo i possibili rischi di scelte rivelatesi inopportune.
In assenza di presentazioni di piattaforme concrete sembra che quasi tutti, oltre alla solita e stucchevole richiesta di implemento dei benefici per i sindacalisti, mirino ad attendere la manovra finanziaria 2026, ufficialmente per provare ad avere più risorse per il comparto.
Chissà che la reale motivazione non risieda nel voler superare il mese di ottobre che, visto il malcontento diffuso, potrebbe comportare qualche problema in termini di revoche.
Se fosse vero che i sindacati della polizia si sarebbero già dichiarati pronti alla sottoscrizione, vista la loro reale esperienza nelle contrattazioni (che certo differisce profondamente dalla concertazione) non crediamo esistano grossi margini di natura economica, anche a causa dello scenario geopolitico che stiamo vivendo.
Adesso, anziché “fare esperienza” a spese del personale, servirebbero reali capacità sindacali per proposte sulla componente normativa che, pur a costo zero, potrebbero incidere molto sulla vita lavorativa nel Comparto.

Ge.Tra. forestale: il risveglio dei dormienti!

Ancora una volta la mobilità ordinaria del personale forestale viene affidata a quell’obbrobrio noto come Ge.Tra. forestale, disattendendo promesse e prese di impegno sulla radicale rivisitazione del sistema, riproponendolo con modifiche marginali rispetto ai precedenti.
Già nel maggio 2019 fu presentato all’allora comandante del CUFA, il Gen. C.A. Agovino, un documento che, evidenziando le criticità del Getra forestale, suggeriva possibili soluzioni. L’elaborato destò l’interesse del generale tanto da far ipotizzare un approfondimento con l’Ufficio Personale del CUFA per formulare proposte da sottoporre al CGA. Purtroppo due mesi dopo il generale Agovino cambiò incarico e la vicenda sfumò nel nulla con i successori che non mostrarono mai la stessa sensibilità e lungimiranza sull’argomento.
Lo stesso identico documento è stato ripresentato ai vertici CUFA lo scorso anno. A prescindere dagli eventuali sviluppi, la riproposizione senza modifiche del documento dimostra come in oltre sei anni la situazione non abbia subito significativi sviluppi, grazie al diffuso disinteresse per la specialità forestale da parte di tutti.
Oggi assistiamo a dichiarazioni di sindacalisti che gridano allo scandalo per come vengono trattati i forestali.
Si sono svegliati presto!!!
Curioso come sinora non abbiano mai preso posizioni così determinate, nemmeno quando erano delegati cocer, su qualsiasi fattispecie attinente la specialità, compresa la mobilità.
Visto che, fra le altre cose sono stati sciorinati anche numeri a casaccio per proporre un’equa distribuzione dei forestali, vorremmo ricordare che oggi la specialità forestale conta circa 1000 unità in meno di quelle previste e al CUFA (una sorta di Comando Generale di specialità), sono impiegati circa un quarto di quanto qualcuno sostiene in reel che, confidando nella buona fede, evidenziano una scarsa conoscenza in materia.