Nel corso delle visite istituzionali in vari comandi pugliesi, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luzi, è stato accompagnato, come prassi consolidata, da alcuni membri del Consiglio Centrale di Rappresentanza.
Come noto alcuni delegati Co.Ce.R. sono attivi anche con neo istituite associazioni sindacali che, al pari di tutte quelle che si stanno affacciando nella compagine militare, dovrebbero soggiacere almeno alle direttive dettate da S.M.D., in attesa di specifica normativa che regolamenti la materia.
Purtroppo è evidente che il doppio ruolo rivestito – delegato Co.Ce.R. e “sindacalista” –venga sfruttato per ovviare all’impegno economico e temporale che altri devono attingere da risorse proprie, con spostamenti che non possono godere di rimborsi pubblici e tempo da trovare al di fuori dell’orario di servizio.
Le associazioni professionali tra militari a carattere sindacale devono poter avere gli stessi strumenti, le medesime vetrine e le stesse possibilità ma ciò non sta accadendo, addirittura con attività che fanno sorgere dubbi su risvolti di natura giuridica, tali da interessare la Procura Militare.
Si confida che verranno intraprese tutte le iniziative ritenute necessarie per mettere fine ad un modus operandi che ha del vergognoso.
Si specifica altresì che eventuali interventi volti alla mera limitazione dell’utilizzo dei social per pubblicizzare attività di proselitismo che comunque potrebbero venire svolte sfruttando risorse pubbliche e attività di servizio, oltre a non avere carattere risolutivo, sarebbero irrispettosi di chi sta cimentandosi nel sindacato in ossequio di regole ed etica.

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