Assomil informa
Sveglia Forestali!

Come ogni anno, con l’approssimarsi della stagione AIB si torna ad elogiare la specialità Forestale, ricordandosi dei danni prodotti con lo scempio della “skiforma Madia” solo quando i media mettono in risalto come vadano in fumo i patrimoni boschivi del nostro Paese. Quest’anno è toccato alla Toscana far riaccendere i riflettori grazie all’incendio sul monte Faeta.
Ma stavolta le chiacchiere di circostanza sono state accompagnate da prese di posizione a dir poco imbarazzanti, sia da una parte della politica che da una parte del mondo sindacale.
E’ tristemente noto come il PD abbia avanzato un’interrogazione parlamentare sul fallimento prodotto dalla riforma che lo stesso partito ha fortemente voluto, con un’ipocrisia che lascerebbe basiti il Barone di Munchhausen, Charles Ponzi e anche Pinocchio.
Forse meno noto sono i tentativi di alcune sigle sindacali di accalappiare i forestali elogiandone pregi e virtù, dopo aver partecipato e condiviso scelte che li hanno sempre penalizzati (vedasi ad es. il nostro comunicato 23 del 2025) e che probabilmente continueranno a fare nei prossimi giorni.
In tale contesto non può essere dimenticato come la stessa amministrazione abbia sempre offerto garanzie sulla pariteticità di trattamento e su presunte migliorie per i forestali, tutti impegni sinora disattesi. Basti ricordare, ed è una delle tante, cosa sia realmente avvenuto con il cambio di denominazione da stazione e nucleo, venduto come la svolta per l’abbattimento dei vincoli restrittivi per la mobilità e per l’ottenimento di altri presunti vantaggi. Noi di Asso.Mil. abbiamo sempre messo in discussione, probabilmente grazie alla lungimiranza di chi non è soggetto a alcun tipo di compromesso, un progetto che già all’epoca pareva voler nascondere ben altro.
Proprio per la vicenda del cambio di nomenclatura venimmo addirittura accusati da uno dei “sindacati” di fare terrorismo psicologico, quello stesso “sindacato” foriero di facili promesse e dispensatore di gadget culinari.
Ad oggi il futuro dei forestali è sempre più incerto anche grazie alle dichiarazioni minatorie di un altro “sindacato” (che aveva promesso che entro il mese di aprile avrebbe mostrato le prove della volontà di azzeramento della specialità forestale), alla continua ghettizzazione da parte delle sigle rappresentative, alle dichiarazioni del comandante generale in occasione di audizioni parlamentari, alla mancata trasparenza sulla reale volontà di un progetto a lungo termine che interessi la specialità.
Negli anni solo noi di Asso.Mil., spesso insieme agli amici di Unforced e della Ferfa sempre in prima linea per la tutela del personale proveniente dall’ex CFS, abbiamo fatto sentire costantemente la voce dei forestali, con iniziative, vertenze e comunicati che, in assenza di smentite, ogni volta confermano la veridicità del relativo contenuto. Ma tanti forestali scelgono di iscriversi e rafforzare sindacati ostili alla stessa specialità che poi elogiano in momenti storici in cui le iscrizioni calano o serva cavalcare la notizia del momento o ancora ci sia da scimmiottare le altrui iniziative a tutela di tutti.
Ed allora fate una scelta di coraggio e sostenete l’unico sindacato che tutela i Forestali e smettete di farvi prendere in giro da chi, forte anche della vostra iscrizione, dice una cosa e ne fa un’altra.
Sappiamo di essere una specie in via di estinzione come forestali ma cerchiamo di non esserlo anche quali portatori di dignità.