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Audizione Commissione Difesa

Nella giornata di ieri il Sig. Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri è stato audito dalla 3° Commissione del Senato (Affari Esteri e Difesa) sulle linee programmatiche del suo mandato.
L’audizione è stata resa pubblica e, fra le altre cose, specificatamente dal minuto 1:19:30 viene offerto un quadro sulla specialità Forestale.
Dopo aver ascoltato più e più volte le dichiarazioni del Generale Luongo ci siamo convinti di due soli scenari: o solo noi di Asso.Mil. abbiamo contatti con i forestali che non si riconoscono appieno in quanto esternato dal comandante, o siamo gli unici che non hanno remore a dire le cose come stanno.
Propendiamo per la seconda! Basta farsi un giro in rete fra i vari social esistenti per rendersene conto!
Non abbiamo percezione di tutta questa soddisfazione da parte dei forestali provenienti dal disciolto CFS che, addirittura, avrebbero raggiunto gradi “mai e poi mai” sperati senza l’assorbimento. Tutt’altro!
Ci risulta che il 177/2016 abbia semplicemente equiparato le qualifiche del CFS ai gradi militari previsti nell’Arma, senza aggiunte di sorta, quindi…
Probabilmente il riferimento è ad una parte degli ex funzionari, oggi ufficiali, che in alcuni casi hanno bruciato le tappe per gli avanzamenti nel grado, anche sollevando altrui malumori.
La stessa categoria che in alcune occasione è stato motivo di vanto per la Benemerita quando ha potuto ostentare generali donna, provenienti dal CFS, con il Ministro della Difesa dell’epoca. Generali che in alcuni casi hanno mantenuto il grado rivestito all’assorbimento e hanno assistito alla progressione in carriera di colonnelli che in un solo lustro sono stati promossi generali di divisione, ritrovandosi scavalcati da chi stava in sottordine. Probabilmente le tempistiche e i presupposti per le progressioni sono diverse da quanto avveniva nel CFS ma, come in ogni cosa, c’è sempre un rovescio della medaglia.
Resta il fatto che Asso.Mil. riceve continuamente doglianze da ogni ruolo per le difficoltà oggi riscontrate per le legittime aspirazioni di carriera che, nel Corpo forestale dello Stato, non venivano rilevate in maniera così incisiva.
Ma, ad onor del vero, non possiamo non evidenziare come nessun appartenente ad un’amministrazione civile possa mai e poi mai sognare di raggiungere alcun “grado” proprio per mancanza del presupposto fondamentale di essere militare, pertanto l’affermazione in merito è più che corretta.
Verosimilmente gli ex forestali “mai e poi mai” si sarebbero sognati di ritrovarsi nell’attuale situazione dove, dopo essere anche oggetto di contaminazione, non riescono a far percepire il disagio sofferto nemmeno in presenza di dati oggettivi e riscontrabili.
In ultimo, fa riflettere il progetto di riunire i comandi regione forestali nelle legioni, prevedendo una sorta di dipendenza funzionale dalla linea territoriale che rappresenterebbe una vera e propria anomalia rispetto alle altre specialità.
Un disegno che lascerebbe intendere una riorganizzazione che male giustificherebbe l’attuale Comando di Corpo Tutela Forestale e Parchi che, presumibilmente, verrebbe soppresso con tutti i risvolti che potrebbero ricadere sul personale oggi impiegato in tale contesto.