Apprendiamo dalla testata INFODIFESA che le nostre rivendicazioni per il rilascio delle tessere ATE al personale in quiescenza stanno finalmente ricevendo la giusta attenzione, delineando, un passo alla volta, il successo che auspichiamo. Dispiace tuttavia constatare come a INFODIFESA, solitamente attenta a riconoscere la paternità delle iniziative sindacali, sia sfuggita la nota ufficiale di Asso.Mil. È stato proprio quel documento a innescare l’interesse mediatico, poi cavalcato da altre APCSM prontamente citate nella testata giornalistica online. Per opportuna memoria, con una nota del febbraio 2025, evidenziammo direttamente al Ministro Crosetto un’anomala disparità di trattamento: la tessera ATE viene rilasciata dal suo stesso Dicastero ai pensionati delle Forze di Polizia a ordinamento civile, ma non è prevista per i militari in congedo. Questo è l’ennesimo riscontro di come Asso.Mil. lavori concretamente a tutela di tutto il personale, avviando battaglie di cui sempre più spesso altri cercano di prendersi il merito esclusivo, dimenticando chi ha promosso l’azione fin dal principio.
Il panorama sindacale delle APCSM è in costante evoluzione e, come abbiamo sempre sostenuto, sta attraversando una fase di rapido cambiamento. Contrariamente alle previsioni di alcune sigle maggiori, che ipotizzavano lo scioglimento delle associazioni più piccole — tentando persino di accelerare il processo con forzature tutt’altro che etiche e democratiche —, si stanno delineando trasformazioni profonde. Queste sono il frutto di un naturale spostamento dei consensi e della ricerca di reali unioni d’intenti tra le diverse sigle. In questo scenario, Asso.Mil. ha rappresentato una preda ambita: siamo stati oggetto di pressanti lusinghe e tentativi di inglobamento da parte di sigle che, pur di accaparrarsi i nostri iscritti e il valore della nostra dirigenza, hanno avanzato proposte apparentemente allettanti. A questi inviti abbiamo risposto con un fermo e categorico rifiuto: barattare la propria identità in cambio di una “tranquillità lavorativa” garantita dai distacchi sindacali dimostra chiaramente come alcune realtà interpretino la propria missione, una logica che non ci appartiene e mai ci apparterrà. Nel prossimo futuro anche Asso.Mil. sarà protagonista del cambiamento, ma non svenderà mai la propria autonomia in cambio di tutele personali per i propri dirigenti. Questo fenomeno, purtroppo, ha già visto in passato l’allontanamento di ex dirigenti nazionali che hanno preferito cedere a logiche di convenienza individuale e di poltrona, transitando verso sigle disposte a garantire dinamiche di comodo che Asso.Mil. rigetta fermamente. Vogliamo rivendicare con orgoglio la nostra forza di volontà: fare sindacato senza il paracadute delle prerogative e dei distacchi sindacali, senza scendere a compromessi e superando quotidianamente difficoltà sconosciute a chi vive di rendita sindacale, riuscendo comunque a portare avanti le nostre battaglie senza timori reverenziali e senza paura di smentite.

